martedì 3 luglio 2012

Trenta giorni

 a mio padre e mia madre

LONTANO


Ora che vi ha ricongiunti
ancora una volta, insieme
per sempre – dove siete?

in quella terra di marmi
e ombre, o in quell’aria
di lumi elettrici e di fiori

sempreverdi? di sicuro lì
dove l’inverno ricopre di
salso i corridoi e le icone

dove l’estate esala gli odori
dai fiori di plastica e stagna
l’acqua nei bei vasi d’ottone

di sicuro lì – dove mi è ignoto
d’anni l’autunno – sta in esilio
sul terzo binario della stazione

con la primavera di alici e di croci;
è rimasta quella sbiadita nel bianco
e nero di una fotografia, che ho qui

lontano – fra le amare nebbie, dove
affondo ne le mute sillabe le stagioni e
quel che resta – e ancora mi commuove.


G. Nigretti da Derive d'aria

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