domenica 28 maggio 2023

caffè

NEL CALDO MATTINO

nuda di sole si risveglia ancora
nell’aria ferma di acidi e sudore
la terra straniera che mai divora
con erbe e fiori le nostre macerie:
stanche memorie per mute parole – 
che su derive la mano sommuove
nel caldo mattino senza più voce 

dove allegra fra le scorie si spande
la primavera con il verde sangue.


A VERTIGINE DI ORLO

Da carta leggera comparve in mente
nel giorno che si tinge a primavera
con il canto del fiore di mandorlo
l’ombra che dalla caverna mi urgeva – 
al campo dove bordeggia la sera
su voragine e a vertigine di orlo
era la voce che sgorga nel volo

della poeta mano sul bianco piano:
urna di carta per il naufrago giorno.


QUI

che il verde mare è ruvide terre 
e le alghe sono erbe del tutto ferme 
e il sole è un faro fra le brume: 
spesso senza un battito appare in aria
l’odore del lontano spumeggiare
dell’onda che il tardo passo insapora
lungo le nebbie della muta via 

dove le ombre sono di compagnia.
Così è questa carta fra le dita.