giovedì 26 aprile 2012

IL RITORNO DI NARCISO

G. Nigretti, Il ritorno di Narciso - 1994
cm 49,5x59,5 specchiante
cornice dipinta, testa in terracotta, conchiglia, materiali vari
….
Il ritorno di Narciso non è il suo venire di nuovo alla presenza dopo una fase di latenza, non è il suo essere di nuovo qui dopo un periodo di lontananza. Che Narciso ri-torna significa che egli ruota attorno al proprio asse, tra l’antico e il moderno, tra la caduta nello specchio e la fuga dello sguardo. Il ri-torno di Narciso è il ritorno all’antico, grande specchio della natura, all’interno del quale il moderno Narciso colloca il suo piccolo specchio artificiale.
Più niente da vedere, a questo punto: ciò che si apre è la dimensione dell’ascolto ...

G. Ferraboschi, Il ritorno di Narciso, 1994

SONETTI A ORFEO, II, III

Specchi: mai ancora nessuno ha descritto
sapendo quale sia la vostra essenza.
Voi come fitti di fori i crivelli
colmi interstizi del tempo.

Voi che dissipate il vuoto della sala
al tramonto, come boschi, sconfinati...
E cervo ramoso il lampadario attraversa
il vostro varco impenetrabile.

Talvolta siete colmi di pitture.
E pare che alcune trapassino in voi,
altre le respingete con timore.

Ma la più bella resterà. Fin quando
nelle sue guance non dischiuse
penetri il chiaro dissolto Narciso.

Rainer Maria Rilke (1875-1926)

da Sonetti a Orfeo, 1922 – Traduzione di Massimo Bacigalupo

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