mercoledì 6 giugno 2012

TRANI





È DOMENICA


e s’affolla di genti e d’ombre
la Villa – bell’anima antica
verde a giochi a illusi amori
fra le falciate aiuole – una poesia
di palme e lecci e pini e tamerici
(si apre un volo di nostalgia?)

in dedalo angolo al cuore
una luce di viali e fontanelle
spingono famiglie e amorini
e giovani mogli coi carrozzini
e vecchi stanchi sui pesanti anni
e tutti: a gesti a gridi di voci e cicale

vanno a le pensili ringhiere di sale
a vedere l’aroma verde del mare.
(è un rimpianto quel che m’assale?)
E s’alza d’esilio una nebbia accanto
a l’anima mia non affonda radici
in quel che sono vago straniero.

G. Nigretti da Derive straniere

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