martedì 26 maggio 2026

dell'ombra mia



NEL TARDO SOLE di Giuseppe Nigretti

Andando a piedi nel pomeriggio
del tardo sole di oggi – per la spesa
al supermercato vicino casa,
miravo
senza nessuna sorpresa,
sull’asfalto grigio della via
l’opaca presenza dell’ombra mia,
che mai non mi parla 
del suo lungo camminamento:

dalle salse chianche dei vicoli 
tranesi intorno al porto
a questo lindo viale padovano.
 
È di fronte sempre uguale a se stessa,
al di là dei voli e delle frane,
è come se il tempo non l’afferrasse.

Forse perché l’ombra nostra per terra,
dal primario scrutare la sorte
all’ultimo sguardo nel tardo sole

– è la sorella sempre fanciulla –
di quella stante e muta presenza:
la falciante Signora.


OMBRE D’ALI di Ada Negri

Cielo di giugno, azzurra giovinezza
dell’anno; ed allegrezza
di rondini sfreccianti in folli giri
nell’aria. Ombre, ombre d’ali
vedo guizzar sul bianco arroventato
del muro in fronte: ombre a saetta, nere:
vive, al mio sguardo, più dell’ali vere.

Traggon dal nulla, scrivono col nulla
parole d’un linguaggio
perduto; e le cancellano
ratte, fuggendo via fra raggio e raggio.

Vita che mi rimani,
fin che io veder potrò quelle parole
strane apparire scomparir sul muro
candente al sole
(forse un tempo io le dissi a chi m’amava,
egli le disse a me, bocca su bocca)
vita che mi rimani, ancor dolcezza
puoi darmi. Basta
l’ombra d’un bacio alla memoria, basta
l’ombra d’un’ala alla felicità.

domenica 19 aprile 2026

tamerici




































NELLO SGUARDO di Giuseppe Nigretti

Come gabbiani al pascolo
sulla sponda della luna piena
strepita il mutolo cuore
di fronte a un’ombra chimera
che non ha alcun bandolo di vita

nello sguardo che si ferma e trema
sull’attesa della pesca serale 
del ragazzino solitario

sullo scoglio amato dal padre
nulla attorno appare reale,
muta presenza fra le loquele
delle ombre lungo la riviera.

E lì, già fucine di lacciuoli 
(del babbo nostro gran pescatore di pelose)
piangono chine le chiome delle tamerici:

come sulla terra le odierne spose
fra mille croci e una lacera bandiera
in un cimitero di guerra europea.