mercoledì 14 ottobre 2015

polare stella


SENZA PIÙ FILO

Stelle che mi obliate
sull’isola d’arcaici dedali
perché l’oscuro cielo sbalzate
d’argento a squame morgane?

È già disfatto da ombre umane
lucide ancora nell’acque terse
sempre d’amore hanno sete.

Oh stelle, dimentiche sovrane
perché a pietra veloce scendete
a ricamare d’amanti cascate sete?

D’alcova e di brace voce mute
ardono di stella polare lontana
spoglia dormiente al viandante

senza più filo di lana e orme 
su quest’isola fatta d’amore
pietra nuda d’icona e nome.

G. Nigretti da Derive di notte 2009/2010

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